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"Il sogno di Don Chisciotte" di DANIELA MARCHESCHI per Bibliotheka

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Bibliotheka presenta "Il sogno di Don Chisciotte - La letteratura come necessità e riscatto" il nuovo saggio di Daniela Marcheschi tra sogno e realtà.

il libro

Che cosa avrebbe fatto Dante senza il sogno-visione di Beatrice fra le braccia di Amore, nel capitolo III della Vita Nova? E Freud avrebbe coltivato la visione della psicoanalisi di decifrare i sogni, come si fa con i geroglifici, senza leggere le letterature classiche?

Sono alcune delle domande che attraversano Il sogno di Don Chisciotte. La letteratura come necessità e riscatto, il nuovo libro di Daniela Marcheschi.

Che il sogno non possa essere considerato una vacanza del pensiero lo sa bene il lettore: se il sogno non fosse la vita stessa, un sentimento e un aspetto della realtà, perché mai leggere la letteratura?

Noi leggiamo proprio per sentire e conoscere, per trovare e riconoscere finalmente chi sappia dar voce ai nostri sogni, alle nostre aspettative profonde, quelle più nobili e grandi, che ci ricongiungono alla comunità degli esseri e che aprono nuove possibilità di rapportarsi al mondo.

“Don Chisciotte vive sognando e sogna vivendo; per lui non conta la differenza fra veglia e sogno, semplicemente, sogna sempre ed è perciò una specie di paradosso vivente”, spiega Marcheschi. “È tanta la sua grandezza da diventare ridicolo, ma è la nobiltà di cuore, la passione, la volontà di riscattare, con le sue nobili imprese, la meschinità del mondo a conquistarci. Vogliamo Don Chisciotte, quel suo mondo fantastico, quei suoi sogni”.

Egli è il prototipo del lettore e dei suoi sogni ad occhi aperti. Ama con tale trasporto la letteratura cavalleresca e i valori che essa propone da voler seguire le orme di Amadigi e da diventare pazzo. In punto di morte, rinsavito, Sancho Panza lo prega: preferirebbe averlo vivo, come prima ostaggio dei sogni, perché gli è affezionato nella pazzia e per la sua pazzia. E della pazzia, delle utopie, gli esseri umani hanno bisogno.

l'autrice

Daniela Marcheschi, studiosa di letteratura e antropologia delle arti, ha insegnato nelle Università di Uppsala, Salamanca, Firenze e Lisbona. Dopo gli studi alla Scuola Normale di Pisa e all’Institut d'Études Françaises di Avignone, ha frequentato Eugenio Montale e Piero Bigongiari, Natalino Sapegno e Natalia Ginzburg, Giovanni Macchia e Cesare Garboli.  Presidente dell’Edizione nazionale delle opere di Carlo Lorenzini, ha curato i Meridiani Mondadori di Collodi, Pontiggia e Rodari. Collabora con l’inserto domenicale del Sole 24 ore.

la copertina

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